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Iperammortamento, Superammortamento e Nuova Sabatini, leggi le novità 2019

Iperammortamento, Superammortamento e Nuova Sabatini, leggi le novità 2019

Leggi le novità normative su Iperammortamento, Super Ammortamento 

Iperammortamento, superammortamento e Nuova Sabatini novità 2019:

Dal 2019  si potrà beneficiare solo dell'Iperammortamento e delle altre miusure del piano Industria 4.0, tra cui la nuova Sabatini, il bonus ricerca e sviluppo, fatta eccezione del super ammortamento.

Ecco quindi quali sono le novità del super ammortamento e iper ammortamento 2019:

Super ammortamento 2019 novità:

Ecco le novità super ammortamento 2019:

  • nessuna proroga per il 2019: le agevolazioni sugli investimenti in beni materiali strumentali con il superammortamento non sono state prorogate dalla Legge di Bilancio 2019 per cui termineranno al 31 dicembre 2018 ovvero entro il 30 giugno 2019, a patto che entro il 31 dicembre 2018, risulti: accettato l'ordine dei beni da parte del fornitore e pagato l'acconto pari almeno al 20% del costo di acquisto.
  • Fino a quella data i beneficiari super ammortamento restano:
    • i titolari di reddito d’impresa;
    • gli esercenti arti e professioni con reddito di lavoro autonomo anche svolto in forma associata, ivi compresi i contribuenti nel regime dei minimi.
    • esclusi dal super ammortamento: i contribuenti nel regime forfettario ed imprese marittime.
  • Fino a quella data, spetta il Super ammortamento al 130%: per cui la percentuale di maggiorazione del costo di acquisizione da applicare è pari al 30%;
  • Cancellato il super ammortamento auto su tutti i veicoli e altri mezzi di trasporto.

Iper ammortamento 2019 novità:

Novità iper ammortamento 2019: quali sono le novità introdotte dalla legge di bilancio all'iperammortamento 2019? Le novità sono:

  • proroga iper ammortamento 2019: la maggiorazione si applica ora con diverse aliquote a tutti gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019:
    • Iperammortamento 150%: se la misura degli investimenti è fino a 2,5 milioni di euro; 
    • Iper ammortamento 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni; 
    • Iperammortamento 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni; 
    • Iper ammortamento 0% investimenti eccedenti il limite di 20 milioni.
    • Iper ammortamento 0% per chi ha fruito dell'’iperammortamento 2018 al 150%.
    • Iperammortamento 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali (software) e sistemi di gestione per l’e-commerce e servizi digitali. elencati nell’Allegato B della Legge di bilancio 2017.
  • Per coloro che beneficiano dell’iper ammortamento 2019, le regole per fruire della maggiorazione del 40% si applicano anche agli investimenti in beni immateriali strumentali.
  • Modificato l’elenco beni agevolabili iper ammortamento: la legge di bilancio ha modificato la lista dei dei beni immateriali per i quali spetta la maggiorazione del 40%, ecco le nuove voci:
    • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
    • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
    • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi on-field e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field). 
  • Conferma dei documenti iper ammortamento e quelli relativi alla maggiorazione del 40% per i beni immateriali: i beneficiari delle misure, hanno l'obbligo d presentare in caso di acquisizione di beni dal costo superiore a 500mila euro, un'apposita documentazione che attesti che il bene in questione possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi contenuti negli allegati A o B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Tale adempimento può essere espletato, con:
    • una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti all'albo, o,
    • un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.
  • La più grande novità 2019 per l'iper ammortamento 2019, riguarda le diverse aliquote da applicare e dal fatto che possono essere fruite solo per chi produce in Italia.

Nuova Sabatini 2019 novità:

La nuova Sabatini 2019 per l'acquisto di beni strumentali, è un contributo che il MISE riconosce alle PMI attraverso un contributo a copertura degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti realizzati per acquistare beni strumentali. 

Il contributo per il bonus macchinari - nuova Sabatini, è quindi pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per 5 anni.

Le PMI inoltre, che fanno domanda e rientrano nel contributo, possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia PMI fino all'80% del finanziamento totale.

Cosa spetta alle imprese? Alle imprese che fanno domanda di accesso al contributo e che effettuano l’investimento per acquistare i beni strumentali o acquisirli in leasing spetta:

  • Investimento coperto da un finanziamento bancario o leasing, fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia PMI.
  • La durata del finanziamento è di massimo 5 anni;
  • Importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • Finanziamento deve essere utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Grazie alla legge di Bilancio 2019 imprese, sono state confermate alcune importanti agevolazione per le imprese l'iperammortamento e la flat tax imprese 2019 mentre il super ammortamento non è stato prorogato.

Nuova Sabatini acquisto beni strumentali 2019: requsiti imprese

Imprese ammesse alla nuova Sabatini: Sono ammesse al bonus beni strumentali 2019, tutte le micro, piccole e medie imprese di Italia.

Nello specifico, le imprese ammesse alla nuova Sabatini 2019, sono le PMI in possesso dei seguenti requisiti:

- Hanno una sede operativa in Italia.

- Sono iscritte nel Registro delle imprese o di pesca

- Godono pienamente dei propri diritti, non sono sottoposte a liquidazione volontaria o a procedure concorsuali e non sono in difficoltà economica.

- Non sono imprese che hanno ricevuto e poi dovuto rimborsare aiuti ottenuti illegalmente o incompatibilmente alla Commissione Europea.

 

Quali settori sono agevolabili? Al contributo sui beni strumentali 2019 sono ammesse le imprese che operano in tutti i settori produttivi, ivi compresi l'agricoltura e la pesca mentre ne sono esclusi i settori: industria del carbone, attività finanziarie e assicurative, la fabbricazione di prodotti con imitazione o sostituzione del latte e quelli lattiero-caseari, attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Nuova Sabatini 2019: beni agevolabili

La Nuova Sabatini MISE prevede un contributo per le imprese che effettuano investimenti per acquistare o acquisire in leasing i seguenti beni strumentali:

  • Macchinari;
  • Attrezzature;
  • Impianti;
  • Beni strumentali ad uso produttivo;
  • Hardware, software e tecnologie digitali.

Come devono essere i beni strumentali? I requisiti che i beni devono possedere per rientrare nel beneficio è che devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. Sono quindi escluse le voci “terreni efabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Bonus beni strumentali 2019 modello domanda editabile:

Le imprese, in possesso dei requisiti, che vogliono accedere al bonus beni strumentali 2019 devono compilare la domanda sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico nella sezione del sito dedicata ai Beni Strumentali (Nuova Sabatini).

Una volta scaricato il modulo domanda Nuova Sabatini beni strumentali, l'impresa dovrà compilare la documentazione richiesta e firmare i moduli con la firma digitale ed inviare il tutto tramite PEC all’indirizzo PEC della banca a cui si chiede il finanziamento, a scelta tra quelle che aderiscono al bonus.

Dopo aver provveduto alla presentazione della domanda, inizierà l'iter di verifica per la sussistenza dei requisiti da parte della banca e se l'esito sarà positivo, si procederà alla concessione del bonus e l'impresa potrà effettuare l'investimento già dal giorno successivo all'invio della domanda tramite PEC, fatta eccezione per il settore agricolo, e comunque sia entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con la banca o intermediario autorizzato.

Effettuato l'investimento l'impresa deve poi attestarne il completamento entro il termine di 60 giorni al Ministero dello Sviluppo Economico, il quale provvederà all'erogazione del contributo in più quote annuali direttamente all'impresa.

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