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Safety + Security = RFID
in Sicurezza & Tracciabilità

Safety + Security = RFID

E’ notizia di questi giorni, la pubblicazione di un interessante documento INAIL sull’ utilizzo della tecnologia RFId nell’ambito della gestione della safety e soprattutto della security nelle aziende. In inglese esistono due parole distinte (safety e security) per definire i due ambiti di applicazione della tecnologia della sicurezza.

Normalmente con “Safety” si intende la sicurezza nei luoghi di lavoro,  nella più comune accezione della sicurezza, ovvero l'insieme delle misure, dei documenti, e di tutte quelle protezioni cosiddette “di sicurezza” finalizzate a prevenire o ridurre gli infortuni in ambito lavorativo. A titolo esemplificativo si possono citare tutti i documenti di valutazione dei rischi e i piani di emergenza, la formazione, le attrezzature e  i dispositivi di protezione individuale per gli occhi o le mani, ecc.

La "Security" rappresenta normalmente il controllo degli accessi e dell’insieme delle possibili minacce esterne.  Nelle aziende è la security è di fatto vista come la risposta alla totalità dei pericoli che possono arrivare dall’ esterno, quindi dal controllo dei confini di impianti e unità locali. Esempi sono: sistemi di accesso, varchi autorizzati e non, videosorveglianza, telecontrollo notturno, antintrusione, antieffrazione, vigilanza attiva e passiva ecc.

Riassumendo:
•    La "safety" è più vista come la sicurezza dei lavoratori nei loro processi produttivi.
•    La "security" è la sicurezza dell’azienda e dei lavoratori verso il mondo esterno.

In italiano invece la parola Sicurezza è una sola. Bellissimo. Direi la strada migliore! L’esemplificazione di questa riunione safety e security in unica soluzione, potrebbero proprio essere le applicazioni RFId.

 Il futuro è rappresentato da una parola sola. Soluzioni che possono aiutare a gestire concretamente sia gli aspetti di Safety che di Security integrando il tutto all’ interno delle aziende. Diversi dispositivi passivi e non, posti in aree che ad esempio possono essere definite come rischiose dal RSPP e che comunicando con il gestionale, possono fornire dati sia di safety (near miss, incidenti, blocchi appalti, dpi usati o non, ecc) che dati security (controllo accessi, controllo mezzi, allarmi notturni, uomo morto, intrusioni, ecc).

I sistemi RFId (Radio-Frequency Identification) permettono il riconoscimento a distanza di un oggetto per mezzo di comunicazioni radio. Contengono all’ interno un chip e un trasmettitore e possono essere lette solo da un lettore RIFd attraverso una tecnologia definita passiva. Tali sistemi RFId offrono quindi “soluzioni innovative per raggiungere taluni degli obiettivi di salute e sicurezza richiesti dal Testo Unico” per usare le parole di INAIL nel documento. Ogni RFId può essere letto una sola volta e le informazioni contenute sono chiuse e limitanti.

Il pregio principale dell'RFId è sicuramente quello di poter comunicare attivamente con gli altri dispositivi. Le applicazioni ad oggi già testate ed in uso sull’utilizzo ad esempio di DPI dotati di RFId, risultano perfettamente integrabili ad esempio con smartphone/tablet e sistemi di accesso/varchi.  In particolare è già possibile gestire gli accessi di mezzi e persone, da soli e/o accoppiati, in totale automatismo e in tempo reale.

Bello prendere ad esempio, il caso dei DPI dotati di RFId e vederli utilizzati in un ottica di sistema di gestione della sicurezza (intesa come safety e security insieme) configurabile in ogni azienda dalle più piccole alle più grandi.

L’applicabilità degli RFID in ambito di Safety e Security sarà uno dei tanti spunti di ITALIA LOVES SICUREZZA- AREZZO organizzato da Zucchetti Centro Sistemi in occasione della Giornata mondiale della Sicurezza.

Bio autore
  1. Massimo Valerio
    Massimo Valerio

    Letteralmente innamorato della sicurezza e della qualità dal 1989. RSPP e Assicurazione Qualità per importanti aziende, direttore tecnico di uno dei più famosi istituti di formazione per la sicurezza italiani, dal 2016 decide che il software è l’unica strada per realizzare il “Sistema di Gestione della Sicurezza e della Qualità” di ogni azienda.

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