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Appunti di Welfare
in Sicurezza & Tracciabilità

Appunti di Welfare

La legge di stabilità del 2016 prima e la legge di bilancio 2017 poi hanno introdotto alcune novità fondamentali sulla normativa sul Welfare, che di fatto rappresenta un ingresso nuovo da parte dello Stato, un abbattimento del cuneo fiscale gravante su alcuni benefit che l’Azienda può concludere con i propri lavoratori.

Ne parliamo con Fabio Invernizzi, Business Assistant di Zucchetti SpA.

Fabio quali sono le grandi novità introdotte dalla normativa?

La normativa, e mi riferisco alla legge di stabilità 2016, al rinnovo del CCNL metalmeccanico ed al cospicuo numero di interpelli accolti dal legislatore hanno di fatto sdoganato e reso flessibili, da qui flexible benefit, una serie di vantaggi a favore del dipendente e, non dimentichiamo, della propria famiglia. Se per novità si intende anche solo garantire al proprio dipendente un maggior potere d’acquisto siamo sicuramente di fronte ad un rinnovamento del rapporto fra l’azienda e la propria risorsa e già questa attenzione può essere considerata e, soprattutto recepita, quale importante innovazione di immediata fruibilità. Siamo probabilmente di fronte ad una radicale inversione di tendenza nei rapporti di subordinazione ed è forse questa la novità più importante.

Quanto ne giova, a tuo avviso, l’engagement del Collaboratore verso la propria Azienda?

Osservatori ed analisti hanno le idee ormai chiare sul tema: il welfare aziendale, quando profittevolmente gestito dalla direzione delle risorse umane, va a coinvolgere positivamente il dipendente, appunto quando questo, in un’ottica di HTM, viene gratificato al ruolo di dipendente-persona con esigenze work-life balance conclamate e condivise con l’organizzazione aziendale. Gli stessi Gallup ed Ocse tramite i propri audit hanno indicato quanto l’applicazione di strumenti a salvaguardia del dipendente, oltre al welfare non dimentichiamoci lo smart working, favoriscano un maggior senso di appartenenza, un drastico calo dell’assenteismo con conseguente aumento della produttività ed un clima aziendale sicuramente migliorativo e votato alla percezione concreta delle commodity attuate. Non dimentichiamoci poi delle nuove generazioni che entrando nel mondo del lavoro non pensano più nel benessere sul lungo periodo, ma nel contesto lavorativo in cui sono e in questo caso il Welfare Aziendale diventa fondamentale…che dire di più…

Come Zucchetti ha gestito questo passaggio epocale?

Zucchetti in ambito Welfare non si è inventata niente di nuovo ma con la recente acquisizione di Double You, società specializzata in Welfare aziendale, propone un servizio a 360° costituito da una piattaforma tecnologica dove il lavoratore in modalità self-service può fruire di tutti i benefit concessi dal Testo Unico sull’Imposta dei Redditi (nessuno escluso) e da una serie di servizi che permettono all’azienda di gestire il proprio piano welfare tralasciando tutto l’aspetto operativo, perché il servizio prevede: la Gestione del budget Welfare, la Centrale di acquisto, l’Assistenza ai lavoratori, la Gestione e validazione dei rimborsi, il Monitoraggio del piano, la Verifica delle comunicazioni. Un servizio davvero innovativo che porta benefici al lavoratore e alla propria Azienda.

Bio autore
  1. Fabio Invernizzi
    Fabio Invernizzi

    In Zucchetti da 17 anni mi sono occupato in primis di consulenza applicativa HR, oggi mi occupo di supporto al business per tutta la nostra rete distributiva. Passione e curiosità sono due caratteristiche che mi appartengono e che mi aiutano nel trasferire un concetto oggi molto importante...l’innovazione!!!

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